domenica 30 giugno 2013

Il Perdono

Perdono del mare


"Le pardon de la mer" è quello a cui ho assistito oggi nel villaggio dove vivo.
I pardon è una processione religiosa , molto simile a un pellegrinaggio , tipica della regione francese della Bretagna , ha origini intorno al 1500 e viene organizzata annualmente tra fine primavera inizio autunno
Generalmente è in onore del santo patrono , della Vergine Maria o di sant' Anna protettrice della Bretagna

Queste commemorazioni sono molto sentite dalle persone che vi partecipano vestite con i costumi tipici . Nel perdono del mare di oggi che è tradizionale nelle città costiere , si è chiesto appunto perdono al mare per la pesca che l' uomo sottrae ogni giorno è stato anche un ringraziamento per tutto quello che il mare offre a tutta l' umanità , un misto di sacro e profano accompagnato dal suono della cornamusa che ha contribuito a creare un atmosfera molto coinvolgente.
Adulti e bambini molto fieri di indossare i costumi tipici e partecipare a questa festa . A luglio nella cittadina di Sainte-Anne d’Auray si svolge uno dei pardon più belli di Bretagna , è in queste occasioni che si conosce il vero spirito della Bretagna , così fiero così profondo. Non importa se sei bretone o no in quel momento sei benvenuto nella comunità


venerdì 28 giugno 2013

Il tartufo nero

L' essenza del bosco

Strana cosa il tartufo , non saprei come classificarlo esattamente
c'è chi dice che è un fungo , chi parla di un tubero , ma oltre alla denominazione scientifica che ci importa fino a un certo punto , questa rarità o si ama o si odia .
Il  profumo penetrante che sprigiona una volta maturo  secondo me è l'essenza del bosco .
La terra , gli alberi , acqua e l' aria si fondono a formare il tartufo e non è facile ricreare le condizioni perfette , la terra deve essere sabbiosa o argillosa , gli alberi solo di determinate specie come la quercia o il nocciolo , l' acqua nè troppa nè troppo poca e l' aria poi , il vento non va bene e il troppo caldo è letale
Ho dimenticato che ci può essere anche  l' influenza della luna e quindi che tutti questi elementi si sincronizzino esattamente lo trovo magico , non può essere casuale perchè capita tante e tante volte , non può essere predeterminato dall' uomo , non può essere riprodotto ..... come lo chiamate voi .. magico appunto !!
Oggi parliamo del tartufo nero estivo detto scorzone , meno pregiato del bianco ma ugualmente profumato , la sua caratteristica è quella di avere appunto una scorza più grossa e ruvida ed si trova più di frequente per questo il suo prezzo è accessibile a differenza del cugino " il tartufo bianco "

La sua raccolta inizia a maggio e prosegue fino ad autunno inoltrato , in cucina il suo utilizzo è prevalentemente a crudo ed è preferibile affettarlo sottilmente  sopra un cibo caldo , così che risalti al massimo il suo profumo

Una ricetta molto semplice è sulle uova fritte come ho fatto io ma anche sulla pasta , sulla carne o il riso , non richiede cottura ma solo un olfatto sopraffino


giovedì 27 giugno 2013

Gluten free

Una torta di grano saraceno

Questa torta di origini Austriache ma tipica del Trentino Alto Adige (italy ) riserva delle sorprese , nel gusto intendevo , il contrasto del grano saraceno e della marmellata di mirtilli rossi è inaspettato

Il nome grano è ingannevole perchè non si tratta di un grano dal punto di vista botanico , appartiene a un ' altra famiglia , ma questo poco ci importa se abbiamo un allergia al glutine , perchè è una delle poche farine che possiamo utilizzare essendone totalmente priva.
E’ una farina particolarmente adatta alla produzione di cibi salutistici. Il grano saraceno, anche dopo la macinazione, mantiene un particolare tipo di amido a più lenta digestione particolarmente indicato nella dieta dei diabetici. Un altro componente di cui la farina è ricca è la rutina, un composto in grado di prevenire la fragilità capillare.
Per la composizione della sua granella, ricca di amido, il grano saraceno viene utilizzato soprattutto sottoforma di farina per pane, biscotti e polenta, ma si possono ottenere ottimi e sostanziosi piatti anche consumandolo in chicchi.
E’ inoltre fonte di minerali: ferro, fosforo, potassio
 Molti dunque sono i motivi che ci devono spingere a usarla più di frequente nelle nostra cucina , anche miscelata con altre farine , è solo perchè non siamo abituati che certe volte non vogliamo provare le cose diverse , come nella vita lo sconosciuto spaventa sempre , ma niente paura prendete un bel respiro , aprite il pacchetto di questa farina un po' strana  e seguitemi nella ricetta , poi rideremo insieme di questa piccola esitazione

Qui in  Bretagna la farina di grano saraceno viene molto usata , si chiama BLE' NOIR o FARINE  DE  SARASIN  con cui vengono fatte le tradizionali Gallette poi farcite con prosciutto formaggio e uovo , il nome di crepes viene riservato a quelle dolci fatte con farina 00


INGREDIENTI:
100 g di farina di grano saraceno
150 g di farina 00
100 g di burro fuso
250 g di zucchero
6 uova intere
150 g di frutta secca (noci nocciole e pinoli)
14 di lievito per dolci
200 g di marmellata di mirtilli rossi
zucchero a velo per spolverizzare

PROCEDIMENTO
Montare le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Incorporare un po' alla volta le due farine setacciate e la frutta secca tritata finemente al mixer, mescolando con delicatezza.
Unire anche il burro fuso e il lievito e amalgamare.
Imburrare e infarinare una tortiera da 24-26 cm di diametro e versarvi il composto, quindi infornare a 170° per circa 40 minuti

A questo punto lasciare raffreddare il dolce, dividerlo in due orizzontalmente, e farcisci con la marmellata. Ricomporre la torta, spolverizzare con zucchero a velo e servire con panna montata

Nota:
- la marmellata consigliata per questo tipo di dolce è quella di mirtilli rossi, possibilmente poco zuccherata, molto indicata proprio per il suo sapore leggermente aspro che contrasta quello della farina di grano saraceno;
- per questa dose ho utilizzato una tortiera a cerchio apribile da 24 cm di diametro e il dolce è risultato piuttosto alto, se al contrario volete ottenere un effetto lievemente più basso servitevi di uno stampo da 26 cm.


mercoledì 26 giugno 2013

Un piatto dalla Liguria

Il cappon magro


 La storia del Cappon Magro che conosco io nasce nel Ponente della Liguria , in quei piccoli paesini stretti tra mare e terra, dove si faticava a mettere insieme il pranzo con la cena. Una volta si viveva con qualche prodotto dell’orto, qualche pollo e coniglio, e la pesca serviva a guadagnare quei pochi soldi necessari a comprare quel minimo che consentisse di condurre una vita povera, ma dignitosa. Ed il pesce di scadente qualità , che restava invenduto, forniva insieme agli animali da cortile, quel minimo di proteine nobili necessarie alla sopravvivenza.
Però il pesce scadente, anche se cucinato nel migliore dei modi, aveva sempre un sapore poco gradevole. La fantasia quindi supplì all’impossibilità di avere in tavola cose sopraffine. E fu inventato un piatto nel quale l’aceto ed i sapori decisi coprivano i difetti di alcuni ingredienti. Un piatto realizzato con quello che c’era in casa e con il pesce che i ricchi non volevano, praticamente a costo zero, salvo il lungo tempo che la preparazione richiedeva. E questo piatto veniva realizzato in occasione delle grandi feste.
La salsa verde poi è un classico accompagna anche con la carne bollita
ma questa è un' altra storia .......


Ingredienti per 8 persone
    •    Un pesce cappone o dentice o triglia o gallinella di circa 1,500 Kg.
    •    4/5  fette di pane casereccio leggermente tostate in forno
    •    500 g. di patate
    •    300 g. di fagiolini verdi
    •    4 carote
    •    1 uovo sodo
    •    1 cipolla
    •    1 gambo di sedano
    •    un poco di prezzemolo
    •    due spicchi d’aglio
    •    Olio aceto
    •    sale

Per la salsa verde:
    •    3 uova sode
    •    Mezza cipolla bianca piccola
    •    Tre spicchietti d'aglio
    •    Un pugnetto di capperi sott'aceto
    •    Una ciotola di foglioline fresche di prezzemolo
    •    La mollica di due panini raffermi
    •    Un bicchiere di aceto bianco (l'aceto viene versato sul pane al fine di ammorbidirlo).
    •    Una scatoletta di tonno sott'olio
    •    Molto olio extravergine di oliva

Preparazione della salsa

Bisogna tritare tutti gli ingredienti con  la mezzaluna.
 L'ordine non ha importanza. Io lascio l' aggiunta del il pane ammollato nell'aceto per ultima + Una abbondante aggiunta di olio d'oliva

Preparazione degli ingredienti
Sfregare con aglio e disporre  le fette di pane tostate a coprire il fondo di un largo piatto rotondo ed irrorarle con un bicchiere di acqua e aceto (mezza acqua e mezzo aceto) o a seconda del gusto
 Pulire e lessare il pesce in abbondante acqua salata con aromi: cipolla, costa di sedano, carota, prezzemolo, uno spicchio d’aglio. Tagliare le patate a cubetti, le carote a rondelle, spezzare i fagiolini a cubetti e bollire separatamente. Condire separatamente ogni verdura con un poco di olio, aceto e sale. Spellare, disiliscare, sminuzzare il pesce bollito e condire anch’esso con un poco d’olio. Far rassodare l’uovo e tagliarlo a rondelle. Mettere da parte una decina di rondelle di carota bollita.

Preparazione del piatto

Prendere il piatto in cui sono state sistemate le fette di pane che ormai hanno assorbito l’acqua e aceto e sistemarvi sopra uno strato di patate, uno di fagiolini, uno di pesce sminuzzato e coprire tutto con una parte della salsa verde. Ripetere poi la sequenza con uno strato di patate, uno di carote ed uno di pesce e ricoprire sempre con la salsa verde. Continuare la sequenza fino alla fine degli ingredienti, restringendo i cerchi man mano che si sale e costruendo di fatto una qual sorta di zuccotto.
 Terminare ricoprendo il tutto con la rimanente salsa verde e decorando con fette di carota, di uovo sodo e (volendo) in cima fettine di tonno (o pesce spada) affumicato.


lunedì 24 giugno 2013

La cocotte

Patate al gratin

In Francia la cocotte è una casseruola particolare , generalmente in ghisa.
La cottura in cocotte è naturale e permette al cibo di mantenere le sue proprietà nutrizionali . Oggi vi parlo anche del gratin che vuol dire gratinare , è quel tipo di cottura in forno ad alte temperature che forma quella invitante crosticina sulla superficie , si possono cucinare  verdure , pasta , carni e usando la cocotte per il 90% della cottura permette al piatto di cuocere senza aggiugere altro perchè il vapore rimane all' intero , negli ultimi minuti ecco che togliendo il coperchio si può gratinare e servire a tavola .
Vi propongo ancora le patate, perchè trovo che al gratin diano il meglio di se , sposano perfettamente la panna e il formaggio . Con il loro amido addensano la salsa e tutto diventa cremoso naturalmente
In oltre " Le patate contengono una sostanza antitumorale, l’acido cloro genico.” spiega Mary Ellen Camire, Professore associato e capo del Dipartimento di Scienza Alimentare e Nutrizionale Umana della University of Maine a Orono. “Per trarre il massimo giovamento dalle proprietà antitumorali delle patate, bisogna mangiare anche la buccia o, in alternativa, bollirle senza sbucciarle e usare l’acqua di cottura per altri piatti, per esempio minestre o stufati.”





    * Ingredienti per 4 persone: 1 kg di patate possibilmente a pasta gialla,     150 ml di latte + 150ml panna
 200 gr di formaggio grattugiato (a scelta, pecorino, parmigiano o emmenthal), 2 uova
30 gr di burro
1 spicchio d'aglio, prezzemolo e timo
1 cucchiaino di sale, pepe, noce moscata.

* Scegliete una pirofila e strofinate tutto l'interno con lo spicchio d'aglio tagliato in due, quindi ungetela con il burro.
    * Sbucciate le patate, lavatele e tagliate a fette di circa 2 mm di spessore.
 Sbollentatele, scolarle e  allineatele nella pirofila sovrapponendole leggermente.
Salate , pepate e spolverate le patate con un trito di erbe aromatiche ogni strato.
Versate tutto il latte e la panna  sbattute insieme alle uova fino a coprire
Cospargere la superficie con il formaggio
Aggiungete sull'ultimo strato una grattata di noce moscata.
    * Cuocete nel forno a 180° per circa 30 min. con la cocotte chiusa
Gli ultimi 10 minuti aumentate la temperatura fino a 200° e togliete il coperchio
per ottenere la gratinatura

     Variante:
si tratta di un piatto davvero delizioso, buono per una serata con ospiti come per un normale pasto in casa: basta avere il tempo di curare la cottura. Le patate risultano fondenti e molto saporite. Potete però preparare una variante "leggera", con olio al posto del burro, rosmarino al posto del formaggio e acqua o brodo vegetale al posto del latte... sarà un piatto del tutto diverso ma buono comunque.




domenica 23 giugno 2013

3 piatti per l' estate


I piatti estivi

Quando fa caldo non si ha molta voglia di cucinare , non parliamo poi di accendere il forno o stare chiuse ore in cucina .
E' bello uscire godersi l' aria aperta e cercare degli alimenti fresche e facilmente digeribili da mangiare possibilmente crudi . Esiste una corrente di persone " i crudisti " che hanno un alimentezione esclusivamente cruda , è una dieta molto naturista e ha lo scopo di non alterare con il calore le proprietà degli alimenti, sono esclusi anche quelli sterilizzati o pastorizzati , esclusi anche determinati tipi di verdure perchè non cotte sono indigeste o prive di gusto.
Non ci sono ancora sufficienti studi che rafforzino queste teorie , non avventuratevi in un fai da te , ma comunque molte diete particolari oltre al fisico guardano anche allo spirito e diventano veri e propri stili di vita
Ritorniamo ai piatti estivi promessi , non sono vere ricette non c'è una quantità
esatta , si tratta di tagliare e condire prima di mettersi a tavola , quindi munitevi di un buon coltello , cosa che dovreste già avere nella vostra cucina .
Un buon coltello vi facilita nelle preparazioni è preciso nell' esecuzione e vi fa risparmiare tempo . Non ne abbiate il terrore , abituatevi piano piano, prima con uno più piccolo poi con un coltello professionale più grande , quelli da Chef , avete presente quando gli chef famosi in televisione tritano il prezzemolo con quella rapidità e precisione , bè è tutta scena, metà è esperienza che non puoi non avere stando 10 ore al giorno in una cucina , l' altra metà la vera star è il coltello

Insalata di funghi champignon , scaglie di parmigiano e cuori di carciofo

Ingredienti per 4 persone
    •    400 gr di funghi champignon freschi
    •    scaglie di parmigiano reggiano
    •    4 carciofi freschi
    •    olio d' oliva sale e pepe e succo di limone
 Preparazione
Pulite i funghi e lavateli velocemente , comprateli freschi di un bel colore bianco e capirete la freschezza capovolgendo il fungo , deve avere la corona ben stretta al gambo , non devono esserci fessure , se ci sono il fungo ha già qualche giorno
Affettateli finemente e conditeli con olio d'oliva e limone , aggiungete le scaglie di parmigiano reggiano
Pulite i carciofi delle foglie più dure esterne fino ad arrivare al cuore morbido
Tagliatelo a metà e togliete quella antipatica barbetta alla base delle foglie
Affettate sottilmente e aggiungete ai funghi
Aggiustate di sale e pepe
Sarà più saporita se lasciate riposare l' insalata circa 30 minuti , i condimenti avranno il tempo di penetrare negli ingredienti


Bocconcini di fave fresche e salame

Non abbiamo quantità ma solo Salame affettato e fave fresche , un matrimonio perfetto !!

Insalata di rucola , cipolla tropea e pomodorini cigliegino



Preparate un letto di rucola , sopra mettete la cipolla tropea affettata sottilmente e ancora i pomodorini tagliati a metà , un buon olio d'oliva extra vergine , sale e pepe e origano secco.
e non direte che le mie ricette sono difficili !!!


sabato 22 giugno 2013

La Madeleine

Il mistero della madeleine



Madeleinette o petit madeleine sono quei morbidi dolcetti francesi che da un lato hanno la forma di conchiglia , dato dallo stampo in cui vengono cotte , si racconta che all' origine fossero proprio usati i gusci delle conchiglie Saint-Jacques e dall' altro lato hanno invece una misteriosa gobbetta che le rende uniche e che viene ottenuta da uno sbalzo di temperatura , passando gli stampi con l' impasto , dopo una notte di riposo , dal frigo direttamente al forno e per la serie i misteri della chimica , durante la rapida cottura ( circa 10 min ) si forma questa affascinante gobbetta
La madeleine  è originaria di un piccolo paese nella regione francese della Lorena a est di Parigi , Commercy .
Sono andata a Commercy per risalire alle origini del dolcetto in questione

Siamo nel 1800 si narra nella leggenda e nel Castello di Commercy il Re di Francia Luigi xv stà festeggiando in uno dei suoi regali banchetti , nelle cucine il primo pasticcere nell' ultimare la sua dolce opera monumentale  perde l' equilibrio cadendo rovinosamente e tutto finisce sul pavimento .
chateau de Commercy

Il panico si diffonde rapidamente nelle cucine , ma una semplice aiutante di nome Madeleine Paulmier salvò la situazione proponendo di fare i dolci che nella sua famiglia si tramandavano da generazioni
In pochi minuti si sfornarono i piccoli dolcetti al profumo di mandorla , il re e la regina se ne innamorarono all' istante e domandarono chi avesse creato tanta bontà , si presentò Madelene e il re chiese quale nome avessero quelle delizie
Non c'è un nome disse la giovane Madeleine , allora prenderanno il tuo di nome decise Luigi XV e così vennero conosciute e diffuse in tutta la Francia perchè piccole , morbide , profumate e con una fantastica gobbetta
A colazione con il latte o nel pomeriggio con il the sono buonissime , assaggiatele e non le dimenticherete facilmente










venerdì 21 giugno 2013

La colazione perfetta

Mini plum cake ai semi di papavero

Quale sarà la colazione perfetta per noi , hanno ragione i nutrizionisti che ci dicono un frutto ,jogurt , pane burro e marmellata oppure gli inglesi che con bacon e uova arrivano tranquillamente a mezzogiorno o ancora gli americani con la classica tazza di cereali e latte freddo .

Noi ,  si sa partiamo con tutte le buone intenzioni ma poi ci perdiamo per strada , con solo quel caffè al volo della mattina a pranzo arriviamo affamati come al solito . La colazione perfetta infondo è quella che ci piace che ci fa sentire bene da fare una volta a settimana , magari la domenica mattina alzati 30 minuti prima , lo so è dura andresti anche a letto vestita per dormire un poco di più , metti una bella tovaglia pulita , dei fiori sul tavolo .
Apparecchia con cura ,prendi il servizio buono e usalo , i tovaglioli di stoffa che non ricordi più di avere e in fine per il pane ti consiglio  di comprare una di quelle macchinette che lievitano e cuociono , fanno miracoli e ti  trovi in tavola il pane caldo o una morbida brioche .
Dosa solo gli ingredienti poi farà tutto lei da sola e il merito sarà tuo.. non male!
Sono anche dotate di ricettario e quindi non c'è il problema che le tue ricette , tra l'altro mai fatte , non si adattino alla meravigliosa invenzione della macchina del pane . In caso che non sia ancora nella tua cucina ecco una ricettina veloce di Mini plum-cake ai semi di papavero che fanno anche bene , contengono i fitosteroli che riducono la concentrazione di colesterolo nell' organismo , devi comunque ricorrere al metodo tradizionale della cottura in forno , quindi falla la sera prima e la mattina della colazione perfetta sarà ancora più buona
ingredienti per una teglia con 8 stampi per mini plumcake
  • 125 gr di burro morbido
  • 175 gr di zucchero semolato
  • 2 uova grandi
  • 4 cucchiai di latte 
  • 1 scorza di un lime
  • 175 gr di farina autolievitante
  • 2 cucchiai di semi di papavero neri
Lavora a crema il burro con lo zucchero , unisci le uova e la scorza di lime insieme ai semi di papavero , mescola bene per incorporarli
Riscalda il forno a 180°
Unisci la farina alla preparazione e stempera con il latte
Distribuisci l' impasto negli 8 stampini e in forno per 25 minuti
Sforna i plumcake quando sono raffreddati e grattugia sopra un poco di lime



giovedì 20 giugno 2013

Crocchette di patate

Confort food

Le crocchette di patate sono uno di quei piatti che salvano molte situazioni , quando ci sono bambini , quando non si conoscono bene i gusti delle persone , quando si vuole qualche cosa di economico ma che sfami o semplicemente si ha bisogno di "confort food " ne avete mai sentito parlare ? Il confort food è un cibo che ci da conforto che ci scalda il cuore , ci ricorda l' infanzia . Solitamente è qualcosa di gustoso che appaga i sensi e il più delle volte li collega a  ricordi piacevoli . Il mio è un po strano , non è cioccolattoso o particolarmente voluttuoso ma mi ricorda le estati in campagna , un pranzo in famiglia, genuino , semplice , spensierato  quando ti sembra che niente possa cambiare e i dolori della vita sono ancora molto lontani , ecco l'insalata di cipolla tropea con il tonno mi ricorda questo quindi è uno della lista dei miei confort food
Le crocchette di patate, magari non le trovate poetiche ma sono molto gustose , perché come si dice fritto è buona anche una ciabatta e in più il lato economico che ora non è da sotto valutare

Ingredienti per 4 persone

    •    400 g di patate a pasta bianca
    •    150 gr di prosciutto cotto tritato
    •    2  uova + 1 per la panatura
    •    100 g di Parmigiano Reggiano
    •    noce moscata  sale e pepe
    •    1 cucchiaio di latte - sale e  pepe
    •    200 g di pane grattato
    •    1 litro di olio per frittura

Preparazione
    •    Cuocere le patate a vapore o lessarle in abbondante acqua salata per 40 minuti.
    •    Pelarle e schiacciarle con lo schiacciapatate in una capace terrina e se sono state cotte a vapore regolarle di sale e pepe  e mescolare accuratamente con il prosciutto cotto tritato
    •    Unire 2 uova , 50 g di Parmigiano grattugiato ed un pizzico di noce moscata. Amalgamare gli ingredienti e se l' impasto non è sufficientemente asciutto aggiungere qualche cucchiaio di pane grattugiato
    •    Prelevare una cucchiaiata di composto e formare delle crocchette di forma cilindrica.
    •    In un piatto sbattere l'uovo rimasto con un cucchiaio di latte e sale /pepe.
    •    In un altro piatto versare il pangrattato e miscelarlo al restante Parmigiano Reggiano grattugiato.
    •    Passare le crocchette nell'uovo, quindi nel pangrattato e metterle in un piatto.
    •    Al termine della prima panatura, se piace, se ne può fare un’altra.
    •    In una larga padella  scaldare abbondante l' olio per frittura, meglio se extra vergine di oliva. Quando è ben caldo tuffarvi le crocchette. Non riempire troppo il padellino per non far diminuire eccessivamente la temperatura. Nel caso, effettuare più cotture consecutive.
    •    Quando la superficie della panatura risulterà ben dorata, scolare le crocchette e porle su un piatto con carta da cucina asciugandole con cura  e regolare di sale.









martedì 18 giugno 2013

Uno sciroppo profumato

Lo sciroppo di rose

Lo so era maggio il mese delle rose ma quest'anno sembra tutto un po in ritardo e quindi anche io mi adatto ai cambiamenti anche perché andare contro corrente  molte volte ci fa sprecare tante energie inutilmente  Questo sciroppo viene dalla regina dei fiori , possibilmente del vostro giardino anche perchè cosi sarete sicure che non sono stati usati trattamenti insetticidi o altro al massimo avrete aggiunto alla terra i fondi di caffè che dicono faccia bene.... sarà ??

Lo sciroppo alle rose bevuto caldo d' inverno serve a curare la bronchite e d' estate allungato con acqua fresca e ghiaccio tritato  1/3 , succo di pompelmo 2/3 , sciroppo 1/3 e decorato con qualche petalo di rosa non solo si assapora ma il suo profumo inebriante non può essere ignorato mentre si beve
Altre preparazioni hanno alla base lo sciroppo di rose , come il Rosolio ricordate?? oppure lo potete usare per profumare i vostri dolci o le creme , per fare le bagne delle torte e tanto ancora .....

ingredienti - 300 gr petali di rose
                  1500 gr zucchero semolato
                      1 litro di acqua minerale
                      2 limoni bio

preparazione
Si prendono i petali di rose profumate e anche di diversi colori,  possibilmente raccolti al mattino , non si lavano ma si passano con una pezzuola umida , si mettono in fusione nell' acqua bollente , coprire  tutta la superficie con le fette di limone e lasciare riposare per 24 ore
Filtriamo bene il liquido con una garza a trama fitta e strizziamo per prendere tutto il succo Aggiungiamo lo zucchero e portiamo a ebolizione piano piano per circa 30 minuti togliendo lo zucchero che cristallizza con un pennello bagnato
Quando è freddo travasiamo nei vasetti che chiuderemo però il giorno dopo
Per la sicurezza della conservazione consiglio di fare ai contenitori un bagno maria di almeno 15 min . Anche qui una volta raffreddati dentro l'acqua riponeteli in dispensa e vi dureranno per molto tempo
Cercate di confezionare dei vasetti non troppo grandi in modo che non avanzi dello sciroppo che deperirebbe velocemente non avendo conservanti












lunedì 17 giugno 2013

Un insolito bouquet

Nigella Lawson cup cake

La mitica Nigella con quel suo accento British , ogni volta mi stupisco della bontà e della semplicità delle sue ricette , ne sforna a centinaia ce ne sono veramente di tutti i tipi
Ogni volta che mi serve qualcosa di buono con lei vado sul sicuro, prendo il suo libro, in italiano che è meglio, o guardo un suo video su you tube e sono sicura che il risultato non mi deluderà mai .

Sulle cup cake possiamo parlare delle ore , ce ne sono milioni di tipi , quelle di Nigella sono semplici morbide le puoi guarnire secondo il tuo gusto e veramente quando leggerai la ricetta non puoi dere " non ho tempo " 
Ho usato questa ricetta per confezionare un insolito bouquet di compleanno che ha suscitato molto interesse
  
FAIRY CAKE   ingredienti per 12 cup cake

125 gr di burro morbido
125 gr di zucchero semolato
125 gr di farina autolievitante
2 uova grandi
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
2-3 cucchiai di latte

Preparazione 
Accendere il forno a 180 gradi , mettere tutti gli ingredienti in un robot da cucina , frullare e raggiungere una consistenza cremosa aggiungendo il latte  non ce ne vorrà più di 2-3 cucchiai ed ecco il gioco è fatto , capito perchè non avete più scuse ?? Adesso riempite i pirottini di carta appositi per 3/4 e infornate a 180 gradi per 25 min.  Prima di estrarre le tortine assicuratevi che siano fredde e guarnitele per esempio con una crema al formaggio o con semplice panna montata colorata

 Ho ottenuto questo effetto bouquet prendendo un vaso di terracotta colorato e l'ho riempito con la spugna da fioristi , ho collocato i fiori freschi e le foglie lasciando lo spazio per le cup cake decorate con una tasca da pasticcere partendo dal centro e ruotando fino ad arrivare al bordo esterno (ci vorrà un po' di esercizio) . Con uno spiedino lungo di legno infilare la parte non appuntita sotto il dolcetto e la punta nella spugna per collocale negli spazi vuoti ed ecco l'effetto bouquet 
  • Per la decorazione io ho usato una crema al formaggio con
  • 250 gr panna montata
  • 200 gr formaggio morbido tipo robiola(non philadelfia)
  • 4-5 cucchiai di zucchero a velo 
  • 2-3 cucchiai di jogurt bianco
  • montare la panna con il robot da cucina , aggiungere gli altri ingrdienti e frullare ancora 2-3 secondi
                                                                                                                      


domenica 16 giugno 2013

Il mercato della domenica

La domenica mattina a Larmor-Plage

Nel paesino dove abito il mercato è di domenica mattina , nella piazzetta lastricata di "sampietrini" i venditori si stringono numerosi con i loro prodotti. E' un mercatino che ha nella sua semplicità una grande bellezza , non furgoni accessioriati ma tavoli di legno a cielo aperto dove l'occhio vola senza ostacoli sulle verdure colorate.Alle 10 tutto comincia a popolarsi di persone , è un mercato allegro dove il pesce la fa da protagonista , certo siamo in riva al mare ma non mancano tutte le altre mercanzie, poi il mio naso mi guida verso il furgone del girarrosto dove sarà anche perchè è mezzogiorno , nel vedere quel barbeque gigante ho quasi un mancamento.
All'angolo di una stradina c'è un ragazzo che sotto al girarrosto ha il fuoco fatto con la legna  !!! non ci credo !! Vende sempre tutto molto in fretta e rimane solo
un pezzo per il suo pranzo
Mentre faccio la fila alla boulangerie investita continuamente da folate di pane appena sfornato osservo questa serenità attorno a me , è un articolo che non si compra non la trovi in nessun banchetto è gratuita , se guardi bene la vedi impregna ogni cosa , ma ecco nelle mie mani la baguette ancora calda , come è profumata e fragrante merita un morso !!!




sabato 15 giugno 2013

Cannolicchi Gratinati

Finalmente una ricetta di pesce semplice , il difficile sta nel reperire i cannolicchi che sembra siano spariti per fare posto a pesci più pregiati
Abito sulla spiaggia in Bretagna e un giorno passeggiando con la mia amica Anna , vediamo dei piccoli tubi spuntare dalla sabbia , l'istinto è quello di prenderli con due dita e tirare , ma o mamma si muove , sono cannolicchi !!!  Dopo lo stupore lasci la presa e il cannolicchio sparisce inghiottito dalla sabbia .
Non mi scappi bello !! e i prossimi , usando più delicatezza, finiscono dentro un contenitore di fortuna , ne abbiamo raccolti parecchi ma è stata l' unica volta che li ho visti .
Negli altri giorni  per quanto li abbia cercati , studiando la vita segreta del cannolicchio e usando un  apposito ferro non c'è stato verso di ripetere il raccolto, ma quelli che siamo riusciti a prendere erano buonissi , morbidi
 profumavano di mare e quanto ci siamo divertiti !!

Cannolicchi gratinati per 4 persone
- 1kg di cannolicchi
- 100 gr di pane grattugiato
- prezzemolo fresco e erbette aromatiche tritate
- olio di oliva
- succo di limone
- sale e pepe q.b.

Preparazione
Acquistate i cannolicchi assicurandovi che siano vivi e metteteli a spurgare in acqua salata per circa 5 ore
Nel frattempo tritate finemente il prezzemolo e le erbette aromatiche
Lavate bene i cannolicchi , che nel frattempo si saranno aperti , sotto l' acqua corrente per eliminare eventuali residui di sabbia
Prendete una teglia da forno e disponete i molluschi aperti allineati
Accendete il forno a 200 gradi
Preparate in impasto con il pane grattuggiato , il prezzemolo e le erbette tritate , sale pepe e l' olio d' oliva con il succo di limone
a questo punto cospargete la superfice dei cannolicchi con un poco di impasto e metteteli nel forno per circa 10 min





venerdì 14 giugno 2013

Plougastel

Le fragole di Pluogastel

"Le ho dato fragole buone buone" , così cantava Luca Carboni e queste di cui vi racconterò lo sono veramente
Plougastel si trova nel nord ovest della Bretagna e la qualità di fragole che si coltiva è arrivata tanti anni fa dal Cile , ha trovato un ambiente favorevole con la brezza del mare che sicuramente contribuisce a darle quel sapore inconfondibile.
Abito in Bretagna da aprile è la stagione giusta per le fragole , ne ho assaggiate tante non riuscendo mai a comprare quelle di Plougastel perchè puntualmente al banchetto del mercato sparivano prima delle 10. Una mattina però ce ne erano ancora , pazientemente mi sono messa in fila e sono tornata a casa felice con le mie fragole .
Le ho assaggiate subito così dal sacchetto e il sapore mi ha sorpreso , era il sapore che deve avere una fragola !!! ma ce ne siamo quasi dimenticati , quella dolcezza e quel profumo di quando si mangiavano a piene mani ancora calde di sole nell' orto della mamma .
Si possono fare tante cose con delle fragole mature ma al naturale con la panna secondo me è uno dei modi più golosi , per cui non serve una ricetta ma solo delle buone fragole .
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Ecco il mio primo post , spero ti sia piaciuto e mi farebbe piacere se continui a leggere gli altri post che seguono , sulla destra hai a disposizione l'elenco diviso per mese , alla voce - ARCHIVIO DEGLI ARTICOLI  - 
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