martedì 29 aprile 2014

Il galateo a tavola II Parte

Le posate


Ecco la seconda parte del Galateo a tavola che sarà dedicata alle posate, diventerò un poco più metodica , ma non prendetemi troppo sul serio .
Vi fornisco anche uno schema generale con  tutto , poi sarete voi a scegliere che cosa mettere , io l’ ho stampato e attaccato all’ interno del pensile dei piatti in cucina , giusto per non sbagliare. 

Ultimo aggiornamento sulla casa……é finita …..non ci credo , veramente manca solo il divano che consegnano domani e ultimo dettaglio , non si sa se passera’ dalla porta ????  


Allora la regola generale è quella di usare per prime le più esterne, alla destra, alla sinistra e davanti al piatto.
la posizione  delle posate sul piatto ha un preciso significato per il Galateo
  •  le posate con le punte incrociate sul piatto (con la lama del coltello sotto i rebbi della forchetta) significano che intendete effettuare una pausa tra un boccone e l'altro dello stesso piatto o desiderate fare il bis.
  •  le posate lasciate nel piatto, parallele tra loro (con le punte in avanti e le impugnature verso di voi) indicano che avete finito con quella portata e il piatto, con le posate può essere ritirato.
Attenzione! In nessun caso i manici delle posate devono essere appoggiati sulla tovaglia ma sul bordo del piatto.
Ecco come il Galateo vi consiglia di COLTELLO
  • tenetelo con la destra, appoggiando delicatamente l'indice sulla congiuntura tra il manico del coltello e la parte non tagliente della lama.
  • non avvicinatelo mai alla bocca.
  • evitate di agitarlo, gesticolando durante una conversazione
  • appoggiatelo sul bordo superiore destro del piatto proseguendo con la sola forchetta quando non siete impegnati a tagliare.
Attenzione! Se intendete servire due tipi di secondo è di rigore il cambio del coltello.


Ecco invece come usare la FORCHETTA
  • tenerla nella mano destra solo se è l'unica posata utilizzata.
  • tenerla con la mano sinistra se la portata richiede l'uso del coltello
  • utilizzatela con i rebbi rivolti in basso e l'indice delicatamente posato sul dorso dell'impugnatura se dovete infilzare una pietanza.
Per il CUCCHIAIO  il Galateo consiglia di:
  • tenerlo con la mano destra
  • non colmarlo, bensì riempirlo solo per 2/3, quindi accostarlo alle labbra lungo il suo lato sinistro. lasciarlo nel piatto al termine dell'utilizzo.
Attenzione! il cucchiaio va messo, da subito, a tavola solo se saranno servite le minestre.




mercoledì 23 aprile 2014

Il galateo a tavola parte 1

IL bon ton

Lo so’ é un po che non ci sentiamo , ma la stanchezza della ristrutturazione di casa si sente , siamo quasi alla fine ,  i risultati si vedono e sono molto contenta delle scelte fatte . Senza bisogno di architetti con strane idee , solo seguendo il proprio gusto ,  non accontentandosi e perseverando nelle intuizioni senza farsi scoraggiare dai problemi della realizzazione , ho realizzato le cose che avevo sempre immaginato e mi piacciono , mi piacciono proprio tanto .
Anche se ultimamente mescolo molto di più  lo stucco in polvere che la farina e apparecchio il tavolo con cacciaviti e trapano , vorrei parlarvi del galateo a tavola .
Non lo userete molto ma é sempre attuale e comodo conoscere le regole e a volte fare la differenza .
Ci sono anche alcune posizioni di base che  disposte sul tavolo non vanno sbagliate 
Oggi comincio una rubrica sul galateo a tavola che vi dira’ come muovervi , non sono consigli da attuare tutti in una volta ,  molto sicuramente dipende dalla situazione , ma é sempre meglio sapere le cose .

La tavola e i piatti

Una tavola ben apparecchiata e' indice di raffinatezza e di buona educazione e dimostra inoltre, l'attenzione e la cura che i padroni di casa hanno verso gli ospiti.
La tavola deve essere grande abbastanza, in modo che i commensali siano a proprio agio. Ma non deve neppure essere troppo grande, con distanze eccessive tra un invitato e l'altro, perche' questo potrebbe raffreddare la conversazione. Prima di mettere la tovaglia bisognerebbe coprire il tavolo con un mollettone per proteggerlo dal calore e per attutire il rumore di piatti e bicchieri. La tovaglia può essere di lino, di cotone, a disegni o in tinta unita, come si preferisce: l'importante e' che sia adatta per il genere di ricevimento, più o meno elegante, e che si accordi con i piatti.
Per abbellire la tavola un centrotavola sarà di sicuro effetto.

 Le composizioni di fiori o di frutta disposti artisticamente vanno bene su qualsiasi tavola, mentre per una serata particolarmente romantica e raffinata una coppia di candelieri e' l'ideale. Nella scelta del centrotavola occorre fare attenzione ad alcuni particolari: le composizioni devono essere basse e poco ingombranti per non ostacolare i movimenti e non impedire la vista ai commensali, e i candelabri devono essere alti, in modo che la fiamma ondeggiante non sia allo stesso livello degli occhi.
I piatti, posati su sottopiatti o direttamente sulla tovaglia, si dispongono ad uguale distanza l'uno dall'altro. Se sono decorati con disegni, fregi, stemmi, questi devono essere rivolti verso il bordo del tavolo, in modo che la persona seduta possa vederli nella loro corretta posizione.

 Si possono apparecchiare fino a tre piatti insieme, per l'antipasto, il primo e il secondo. Gli altri saranno a portata di mano su un tavolino o su un carrello.

Ovviamente il numero di piatti necessari varia a seconda delle portate del menu e lo stesso vale per le posate che saranno argomento del prossimo post




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