giovedì 28 maggio 2015

Oggi ti racconto di ...... Brisighella

Seguendo il Sentiero senza tempo

 

Lasciamo la via Emilia a Faenza e accompagnati da viali di rose e gelsomini in piena fioritura  e imbocchiamo la strada che comincia una dolce salita sull '  Appennino Faentino con direzione Brisighella , uno dei cento borghi più belli d ' Italia www.borghitalia.it
Abito a circa 50 km da qui ma si sa l’occhio guarda sempre lontano e a volte si sottovaluta quello che hai sotto il naso , non avevo ancora dedicato una gita solo a questo borgo , quindi appena si è presentata l' occasione siamo partiti per un giorno tra storia e natura
Le abbondanti piogge degli ultimi giorni hanno dato una sferzata di energia alla natura che esplode in tutta la sua forza con un verde quasi abbagliante e nelle colline più vicine a Brisighella i filari di vite lasciano il posto ai giovani ulivi fondamentali per avere un piccolo tesoro , l’ olio extra vergine di oliva DOP BRISIGHELLA      www.brisighelladop.com
Nell’ ultima domenica di novembre alla Sagra dell’ Ulivo si avra’ modo di assaggiare questo nettare magari sopra una bruschetta di pane toscano tostato e profumato con aglio 
Il piccolo borgo medioevale ci appare adagiato tranquillamente nella valle del Lamone e le fortificazioni sono su picchi che sovrastano l’abitato e non posso fare a meno di notare la rocca e la torre dell’ orologio . Bello perdersi nelle strette stradine del centro storico notando gli antichi particolari delle case e immaginando la Festa medioevale che rievoca le battaglie con costumi , scene e storie di altri tempi nei primi due fine settimana di luglio 




La citta’ è slow , si era capito dall’atmosfera , dalle botteghe, dai percorsi senza tempo e il simbolo della chiocciola mi  invita a rallentare  www. cittaslow.org
Indicazioni ci guidano per La via degli Asini e arriviamo a uno strano palazzo a piani che un tempo era usato per gli asini  e dalle persone che con le loro famiglie accudivano e lavoravano con questi animali e i loro carretti . 
Bello , tutto merita veramente , una vera passeggiata indietro nel tempo 
Brisighella è molto attiva e organizza a maggio la sagra del Carciofo Violetto altra specialità della zona da non perdere per gustare ad esempio i tagliolini calamari e Moretto oppure i Cappelli del prete ripieni di moretto e ricotta 
Per tutte le informazioni http://www.brisighella.org un sito veramente ben fatto  e di grande utilta’

Siamo in Romagna e la frutta la fa da padrone , ma oltre le tipiche varietà qui si da importanza ai frutti dimenticati , quelle antiche varietà che sono state sostituite da tipologie più redditizie e richieste , conoscete la pera volpina , piccola pera dolce e succosa  anche a questo frutto dimenticato viene dedicata una sagra autunnale dove si gusta cotta nel vino con abbondante zucchero , direi che ogni scusa è valida per far festa ……. ma certo 
ricordi , siamo in ROMAGNA



                                  








domenica 17 maggio 2015

Taralli ai semi di finocchio

Un tarallo ti salva sempre.....;
Perché ????  Tante volte hai fame e non sai come mangiare qualcosa senza poi straziarti per i sensi di colpa , oppure sei in macchina per un viaggio e non hai voglia fermarti in un autogrill , fare la fila e ritrovarti con un croissant di plastica in mano , oppure vengono amici  e dai apriamo una bottiglia , oddio non ho niente per l'aperitivo ..... ecc , queste sono solo alcune delle tante situazioni in cui i taralli mi hanno salvata , ed è proprio come un piccolo salvagente di emergenza ;
Che dite é ora?
cominciamo con il salato dai…qualcosa di sfizioso da tenere in dispensa nel caso di ospiti improvvisi e un’ottima apertura a pranzi e cene , accompagnati con un meraviglioso Valdobbiadene…mi raccomando: freddissimo!!!

INGREDIENTI
1 kilo di farina 00
300 ml. di vino bianco secco
250 ml. di olio di quello buono extravergine
30 g. di sale fino
2 cucchiai di semi di finocchio
In una ciotola, amalgamate la farina con il sale e i semi di finocchio, unite l’olio e il vino bianco fatto intiepidire(e un pò di acqua se necessario!). Impastate fino ad ottenere una pasta omogenea ed elastica, formate un panetto e fatelo riposare coperto da pellicola trasparente, sotto una ciotola o un canovaccio per 20-30 minuti.

Riprendete la pasta e tagliate dei pezzetti, formate dei rotolini e chiudete l’estremità, sovrapponendoli, schiacciando bene. Tuffateli in acqua in ebollizione(salata), scolateli quando tornano a galla. Mettete i taralli ad asciugare su un canovaccio per qualche minuto. Quindi cuoceteli in forno a 200° per 15-20 min

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